I Carabinieri di Genova hanno identificato un gruppo di persone rimaste sul posto della consegna dei bambini dopo la consegna, tutti elencati nel verbale. La presenza del console Estone si indica su tutti i documenti. Gli autisti dei pullman erano presenti sul posto sono testimoni. Però nessuno di queste persone è stato sentito, i Carabinieri stessi non sono stati sentiti con lo scopo di chiarire i punti non chiari della loro relazione e per spiegari le attività di indagini intrparese per scrivere affermazioni sul verbale. Ciò attesta una totale omissione delle indagini da parte del Pubblico Ministero Dr.ssa Sabrina Monteverde, il che è il reato di omissione degli atti d’ufficio.
Il console Estone è un testimone affidabilissimo. Non è stato sentito perché avrebbe testimoniato contro l’assistente sociale Miano e avrebbe dimostrato il reato di calunnia e falso ideologico di questa donna? Cosa devo pensare?
Non è stato chiarito perché la Miano ha chiamato Carabinieri e non la Polizia mentre la consegna dei bambini avveniva praticamente sotto le finestre della Questura di Genova: perché era consapevole che non poteva mentire agli agenti di Polizia in quanto sussisteva il rischio che essi assistevano alla consegna dalle finestre e avrebbero subito constatato il falso? Gli agenti di Polizia di Genova avrebbero potuto arrivare sul posto entro 5 minuti dalla chiamata, semplicemente attraversando la strada.
Comunque, dal 2003 fino al 2007 nessuno dei testimoni è stato sentito, nessun tipo di indagine è stato fatto. Se indagini fossero stati fatti il reato di calunnia della Miano sarebbe stato subito constatato e non ci sarebbe stato un sperpero del denaro dello Stato italiano per il processo.
La p.m. Monteverde ha mandato la pratica avanti senza avere prova alcuna della verità del denunciato dalle Miano, Corso e Gargano. Non ha fatto alcun tipo di attività per stabilire la verita dei fatti e per trovare le prove a discarico delle persone calunniate.
Quando un cittadino presenta una querela deve presentare anche le prove. Come mai l’assistente sociale Miano è esonerata dal presentare le prove? Conoscenze giuste?
Quando le Corso e Gargano hanno ritirato la querela, la p.m. doveva già sospettare la malafede di queste donne e di chiarire il motivo del ritiro della querela. Queste donne sono state passate come testimoni e lora attendibilità non è stata sottoposta ad alcun dubbio mentre sono DIPENDENTI della Miano e rischiano perdere il posto di lavoro se non eseguono gli ordini della Miano. Le donne erano complici della Miano nel reato di sequestro, sottrazione e maltrattamenti dei minori – anche questo non è stato valutato.
Le differenze nelle dichiarazioni delle donne il 10/08/2003 e il 11/08/2003 non sono state messe in dovuta evidenza. Non sono state effettuater le veriufiche per controllare la verità del dichiarato dalla Miano & C°. Non è stata preparata la descrizione della dinamica della consegna dei minori, non è stato specificato che la consegna dei bambini era suddivisa in quattro fasi: preparativi, consegna vera e propria, periodo prima dell'arrivo dei Carabinieri e il periodo di presenza dei Carabinieri sul posto. Non è stata neanche fatta la cartina del posto e lo schema di spostamenti. Sinceramente non capisco per che cosa percepisce lo stipendio questa p.m..
Mancato avviso alle persone querelate-calunniate del fatto di essere indagati
Nessuno delle persone querelate-calunniate sapeva dell’esistenza della querela e della necessità di trovare i testimoni per la propria difesa. Tutti i calunniati hanno saputo del procedimento solo nella primavera del 2007, io l'ho saputo da una telefonata anonima d'estate 2007 – dopo 4 anni dagli eventi, il che ha creato delle difficoltà notevoli nella ricerca dei testimoni nelle condizioni quando la Publico Ministero ha totalmente omesso le indagini. Il che ha leso il diritto alla difesa e al giusto processo garantiti dalla Costituzione italiana.
Falso della Miano & C° nelle dichiarazioni ai Carabinieri:
Il 10/08/2003 la Miano ha dichiarato il seguente falso ideologico ai Carabinieri non realtivo alle questioni di accuse:
- di essere affidataria dei bambini,
Il 11/08/2003 le Miano, Corso e Gargano hanno dichiarato ai Carabninieri di Borghetto di Vara il seguente falso ideologico:
- che io sarei identificata dai Carabinieri di Genova (sic!).
- che esisterebbe un decreto del Tribunale dei minori di Genova pervenuto al comune il 8/08/2003 di autorizzo "di rientro dei minori … con la madre Babenko Olga in Estonia e quindi disponendo che i minori rimanessero affidati al servizio sociale del comune di Sesta Godano fino al momento della loro partenza" – tale decreto non è stato mai trasmesso per la notifica, quindi non esisteva. Negli atti del procedimento manca questo "decreto" e gli atti di sua trasmissione per la notifica e notifica. Forse esisteva qualche tipo di corrispondenza privata tra la Miano e Faganelli. Non poteva esistere "rientro" ma la partenza, il termine rientro concerne l’Italia – la patria dei bambini, il posto dove sono nati e cresciuti. Sì, i miei figli ritenevano d’essere italiani in base del sangue paterno e il posto di nascita, adesso ritengono che essere italiani è vergognoso e non ne vogliono sapere nulla (grazie ai giudici che fino ad oggi non hanno punito criminali i cui hanno compiuto reati contro miei figli, avere giustizia è importante). La Miano aveva il dovere di organizzare la partenza dei bambini fuori dall’Italia, per questo la donna doveva restituire documenti miei e quelli dei bmabini rubati il 1/07/2003 e di organizzare il viaggio. Di quale "partenza" parla la Miano se non l’aveva mai organizzato?
- che i minori sarebbero ospitati presso istituto Madre Benedetra Cambiaggio di Voghera "in seguito del rifiuto della madre a un inserimento in altra struttura insieme ai bambini come previsto in due sentenze del Tribunale dei minori di Genova" – di sentenze non è stata neanche una. Decreti con tale contenuto non sono mai stati trasmessi per la notifica dal tribunale e la Miano non ha presentato loro copie e atti di trasmissione per la notifica e di notifica.
- che io avrei chiesto al bambino: "E’ vero che questa signora è stata cattiva con te" e che il bambino avrebbe risposto: "No, è stata molto gentile" - in realtà la Miano non si era avvicinata a me e io non sapevo della sua presenza, non sapevo che è stata lei a portare i bambini sul posto finche non avevo visto dei reportage TV.
- che io in diverse occasioni avrei "organizzato le proteste utilizzando manifesti diffamatori nei confrotni di vari operatori del sociale… presentando diverse denunce alle A.G. per i fatti inesistenti" - è una vera ingiuria e diffamazione della mia persona, in quanto non ho mai organizzato le proteste ma le azioni utili ed efficaci per liberare i figli dal sequestro ( è evidente, li ho liberati mente altri cittadini che protestano non li vedano da anni), nessuno mi ha mai denunciato per diffamazione, in primis la Miano stessa, e le querele da me presentate sono tutte per i reati concreti veramente compiuti. Il fatto che autorità giudiziarie fino ad oggi non hanno effettuato processi dimostra solo reato di omissione di atti d’ufficio e dei doveri istituzionali da parte delle autorità. Dal punto di vista logico è impossibile presentare una querela per "un fatto inesistente", o si fa una querela per un reato o si compie il reato di calunnia. Contro di me non ci sono procedimento per calunnia e se ci saranno dimostrerò la mia buona fede.
- che io e il padre dei bambini c’eravamo messi "in diverse pose assieme ai minori" davanti ai fotografi - un bambino piangente in braccio ai genitori non significa "mettersi in pose". Si vede che la Miano era irritata che bambini piangevano e abbraciavano noi genitori e parenti, e che noi li abbraciavamo in risposta, e lo ha ritenuto "mettersi in posa".
La p.m. aveva il dovere di richiedere dalla Miano le prove di tutte queste affermazioni, però non lo ha fatto, favoreggiando con ciò alla Miano e aiutandola nel reato di calunnia e falso ideologico. La figura del p.m. nel'ordinamento giudiziario è ideata per stabilire la verità dei fatti, un p.m. che non lo fa compie reato.
Perché la Pubblico Ministero ha permesso all’assistente sociale Miano – un pubblico ufficiale – di mentire impunimente? Conoscenze giuste? Regali? Se avessi mentito io... ai-ai-ai! avrei già ricevuto qualche condanna!!! In Italia possono mentire e testimoniare il falso solo assistenti sociali e loro colleghi!
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